2015
04-12-2015
Ecm. Nominata dal Ministero la nuova Commissione nazionale presso Agenas.

Dopo la scadenza di quasi un anno fa è stata ricostituita (D.M. 7 agosto 2015, D.M. 29 ottobre 2015 e D.M. 16 novembre 2015)  presso Agenas dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin la nuova Commissione nazionale per la Formazione Continua. La Commissione, che dura in carica 3 anni dalla data del suo insediamento, è così composta: 

Presidente
Ministro della Salute 
  
Vice Presidenti
Coordinatore della Commissione Salute
Presidente della Federazione Nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri
 
 

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19-11-2015
Commissione Affari Sociali approva Ddl sulla responsabilità professionale. Ecco le nuove norme punto per punto.

La commissione Affari Sociali della Camera ha approvato il disegno di legge sulla responsabilità professionale per le professioni sanitarie. Il testo passerà ora all'esame delle altre commissioni per i pareri di competenza prima di approdare in Aula. Nel dettaglio il contenuto del provvedimento prevede quanto segue:

L'articolo 1 definisce la sicurezza delle cure in sanità come "una parte costitutiva del diritto alla salute perseguita nell'interesse dell'individuo e della collettività".

L'articolo 2 regolamenta l’attività di gestione del rischio sanitario, prevedendo che tutte le strutture attivino un’adeguata funzione di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio (risk managment). 

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12-11-2015
Ecm: il punto su gestione crediti e sanzioni

Torna la commissione per la Formazione continua. Dopo un anno senza timone - il triennio formativo di riferimento è partito nel 2014 - entro questo mese di novembre l'Agenas dovrebbe deliberare la nuova composizione con i rappresentanti designati da governo, regioni, Fnomceo, categorie sanitarie. Nel frattempo nulla filtra in tema di possibile introduzione di sanzioni disciplinari per medici ed altri sanitari che non si aggiornino. ANTOI invita i neolaureati, che dovranno iniziare ad accumulare i crediti formativi dall'anno successivo a quello di laurea, a rileggere la determina Agenas 10.10.2014 che esplica gli obblighi dei sanitari per il triennio formativo in corso, durante il quale bisognerà accumulare 150 crediti.

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28-10-2015
IL TECNICO ORTOPEDICO E' AD UNA SVOLTA

Carissimi colleghi,
nell’invitarvi alla prossima Assemblea Annuale ANTOI, che si svolgerà a Chianciano Terme il 14/11, voglio sottolineare come la nostra categoria professionale si trovi ad una svolta del proprio percorso professionale.
Tutti sapete delle proposte Ministeriali di revisione del nomenclatore della protesica che è in discussione, da mesi oramai, presso Ministero e Regioni ed è all’attenzione di tutte le Organizzazioni del comparto orto-protesico che ne hanno valutato l’impatto, assieme ad ANTOI, ed hanno sviluppato specifiche richieste di modifica, in particolare, proprio sul ruolo del Tecnico Ortopedico.

I tecnici ortopedici sanno che la dimensione del proprio operare non è fatto solo di tecnica ortopedica ma anche di presa in carico del paziente, di approccio concettuale per la progettazione dei presidi, di registrazioni relative alle attività intraprese e di documentazione e fascicolazione tecnica a supporto dei dispositivi realizzati, di multidisciplinarità con le altre figure professionali.

Se leggiamo, invece, le ipotesi di revisione dei LEA e del Nomenclatore tariffario, scaturite dai preposti uffici Ministeriali, scopriamo che il tecnico ortopedico non viene quasi mai nominato con il proprio nome e cognome, risultando, tutti noi, classificati quali generici professionisti abilitati e, in più, nel famigerato allegato 2c in cui si dovrebbe far mostra dei tanti atti professionali che eroghiamo tutti i giorni, siamo rappresentati con quattro azioni da metalmeccanico senza alcun riferimento adeguato alle valutazioni ed agli atti che compiamo in corrispondenza all’erogazione anche di un semplice ausilio.

Questa riduzione dei Tecnici Ortopedici ad atti marginali e banali alla portata di altri operatori è figlia di un intento volto a ridurre la portata di tutti gli atti professionali nel campo orto-protesico, con l’obiettivo di ridurre sempre più la spesa; QUESTA LOGICA E’ INACCETTABILE E VOLTA ALLA PENALIZZAZIONE DEI TECNICI ORTOPEDICI CON CONSEGUENZE INEVITABILI SULLA QUALITA’ DEGLI ATTI PROFESSIONALI CHE SARA’ RISCONTRATA DA TUTTI I PAZIENTI!

Per questo ci troviamo ad una svolta e per questo mi aspetto una partecipazione numerosa alla nostra assemblea annuale.
 

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22-10-2015
Le problematiche di sistema della proposta ministeriale di revisione del nomenclatore della protesica

Colgo volentieri la sollecitazione di ANTOI a fornire pareri circa la proposta di revisione del nomenclatore tariffario, sviluppata dal Ministero e circolante da alcuni mesi, per formulare alcune valutazioni che sottopongo all’attenzione dei colleghi.

Per quanto concerne i contenuti e, più precisamente, quelle che, riprendendo la terminologia di alcuni sono state definite “problematiche di sistema”, considero priorità assoluta e principio irrinunciabile la esplicitazione della figura e del ruolo del Tecnico ortopedico. E' un elemento vitale su cui non si può transigere.

Ritengo infatti che sia fondamentale riaffermare il ruolo del Tecnico ortopedico e che conseguentemente il riferimento alla nostra figura professionale vada esplicitato, in maniera formalmente chiara, nei vari passaggi del documento ministeriale in cui questa figura è contemplata.

La totale assenza di ogni riferimento ed indicazione, nella bozza del provvedi mento in esame, della figura del Tecnico ortopedico è un fatto estremamente grave che, se non risolto, equivarrebbe a decretare la fine di una attività e la sparizione, dal panorama sanitario, della nostra figura professionale, con buona pace di quanto è costato in passato ottenerne l'istituzione, dei percorsi universitari che ogni anno vengono attivati per permetterne la formazione e dell'aspirazione a vederne riconosciuto e valorizzato il ruolo con l'istituzione di un albo professionale.

L'esplicitazione della figura del T.O. va intesa anche con riguardo ai vari organismi tecnici previsti dalla bozza che, a livello nazionale, regionale o locale, attraverso rappresentanti di associazioni di categoria, sono preposti ad attività di supporto come ad esempio la valutazione dell'efficacia dei dispositivi in relazione alle esigenze di adeguamento dei LEA: anche qui la presenza dei Tecnici ortopedici, attraverso una associazione rappresentativa, deve essere assicurata.

 

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29-09-2015
BOLOGNA E NAPOLI: IL PROFESSIONISTA TECNICO ORTOPEDICO AL CENTRO DELL’ATTENZIONE NELLA DUE GIORNI DI DIBATTITO DEL COMPARTO

Si è svolto, nelle giornate di venerdì 11 e sabato 12 settembre 2015, prima a Bologna e poi a Napoli, il Forum nazionale delle Organizzazioni del comparto orto-protesico a cui hanno partecipato oltre centosessanta imprenditori e professionisti provenienti da tutta Italia, mettendo al centro del confronto il professionista tecnico ortopedico come riferimento assoluto per il comparto, in questo passaggio di revisione delle norme di riferimento.

Gli incontri, infatti, organizzati per discutere la proposta ministeriale di rinnovo dei LEA che include la revisione del nomenclatore della protesica, risalente, nella versione vigente al 1999, e che, da tempo deve essere riveduto per adeguarlo alle mutate esigenze del mercato di riferimento, hanno ripetutamente richiamato la nostra figura professionale, con la complessità degli atti professionali erogati, come riferimento imprescindibile per il settore.

Le Organizzazioni intervenute, si sono trovate d’accordo nel valutare come inadeguate diverse soluzioni ricomprese nella bozza di provvedimento, ritenendo che si tratti di una vera e propria minaccia alla sopravvivenza del comparto, stigmatizzando come inadeguate la nomenclazione dei dispositivi, le modalità previste di ricorso alle gare d’appalto e la carente individuazione degli atti professionali del tecnico ortopedico, necessari per la realizzazione dei dispositivi ortopedici e per l’adattamento e personalizzazione degli ausili.

“Il Ministero della Salute, ha ideato un quadro, per le prestazioni orto-protesiche, che non raggiungerà gli obiettivi prefissati di risparmio e razionalizzazione e neppure di qualità dell’assistenza” ha detto Daniele Dondarini Responsabile della Segreteria nazionale di ANTOI “si reiterano soluzioni vecchie ed inadeguate che otterranno il solo risultato di penalizzare le imprese ed i professionisti del settore, oltreché gli utenti”.

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27-09-2015
Convegni ''SETTEMBRE 2015 - L’ORTOPROTESICA ITALIANA SI INCONTRA''

BOLOGNA - Venerdì 11 settembre 2015 – h. 14.00         NAPOLI - Sabato 12 settembre  2015 – h. 14.00
presso la sede CIDOS Emilia Romagna                                                  presso MILLENNIUM GOLD HOTEL
Via Rimini, 7 - BOLOGNA                                                           V.le C. Umberto Maddalena, 192 - NAPOLI 
Sala Ottone


PER LA PRIMA VOLTA ANALIZZEREMO TUTTI INSIEME LA PROPOSTA DI AGGIORNAMENTO DELL’ASSISTENZA PROTESICA

“DPCM-LEA 2015 e suo impatto sul Comparto”

per costruire congiuntamente la RISPOSTA ottimale, unitaria e condivisa del Comparto Ortoprotesico Italiano alla PROPOSTA di riforma dell’assistenza protesica

 

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25-09-2015
CORSO DI LAUREA: si mantiene elevato il numero delle domande

Anche per l'anno accademico 2015/2016 il numero delle domande di iscrizione al Corso di Laurea in Tecniche Ortopediche si è mantenuto pari a circa il dppio rispetto ai posti disponibili.
In generale si è assistito ad una ripresa generale delle domande di ammissione ai corsi delle professioni sanitarie e, quindi, le giovani generazioni paiono mantenere interesse per questi percorsi professionali.

In allegato report e tabelle.

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28-07-2015
“Gli’è tutto da rifare”

Riceviamo questo contributo di analisi relativo all'attuale momento attraversato dal comparto ortoprotesico ed, in questo, dalla nostra professione di tecnici ortopedici.

Lo diffondiamo affinchè possa essere da stimolo per altri interventi sulle prospettive del comparto e della professione.

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22-07-2015
Ecco la polizza per l'assicurazione professionale!

Grazie all'accordo tra l'Italiana Assicurazioni ed ANTOI è, ora, disponibile una polizza professionale anche per i tecnici ortopedici.

L'intesa sottoscritta dal Consiglio Direttivo di ANTOI con l'Italiana Assicurazioni ha consentito di mettere a disposizione dei tecnici ortopedici, in particolare laddove questi agiscono in forma libero professionale, una polizza professionale con le caratteristiche richiesteci dagli associati ANTOI (vedere a questo proposito le condizioni riassuntive della polizza).

L'accordo conclude una fase nel corso della quale le diverse opzioni esaminate hanno sempre dovuto scontare la necessità di lasciare libertà agli associati di sottoscrivere polizze professionali dove e con chi ritenessero più opportuno ma, siccome, di fondo, restava comunque la necessità di avere un prodotto disponibile per chi non avesse opzioni o preferenze, ora questo strumento è messo a disposizione di tutti i tecnici associati.

Il Consiglio Direttivo ANTOI

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21-07-2015
Professioni sanitarie: "Il comma 566 non si tocca, si applichi la norma"

“Dopo anni di intenso confronto con Governo e Regioni e con il riconoscimento da parte dell’Esecutivo sancito dal comma n. 566 dell’art. 1 della legge di stabilità, l’implementazione delle competenze delle professioni sanitarie deve passare alla sua fase attuativa.” ha affermato il Presidente ANTOI Provvido Mazza nel confronto tra le Associazioni delle Professioni Sanitarie.

Tutte le Associazioni professionali sono d’accordo che le professioni sanitarie e il Servizio sanitario nazionale abbiano bisogno dei nuovi assetti organizzativi che la norma sull’implementazione delle competenze consentirà, con vantaggi sia sotto il profilo dello sviluppo professionale, di cui certamente beneficeranno tutte le professioni mediche e sanitarie, sia sotto quello delle prestazioni.
 
Concludono e rilanciano i rappresentanti di Collegi e Associazioni delle professioni sanitarie: “Basta con l’ingegneria normativa, ora tocca a quella organizzativa e di valorizzazione dei professionisti medici e sanitari per offrire risposte appropriate e qualificate ai cittadini nelle diverse fasi del bisogno di salute, ora tocca al Ministro della salute e alle regioni passare dalle norme scritte alla loro applicazione”.

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21-07-2015
Master Universitario di I Livello - “Management per le funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie”

Il Master universitario di primo livello in Management per le Funzioni di Coordinamento delle Professioni Sanitarie è un corso diformazione post base, che si propone di formare professionistisanitari in grado di svolgere funzioni di coordinamento in strutture socio-sanitarie.
Il Master sviluppa competenze avanzate nell’area organizzativa e gestionale di primo livello, al fine di attuare politiche di programmazione
sanitaria ed interventi volti al miglioramento continuo di qualità, in riferimento alle risorse strutturali, tecnologiche ed umane dell’area di appartenenza, per garantire gli obiettivi del sistema organizzativo sanitario.

DURATA: 18 MESI
FREquenza minima richiesta : LEZIONI 80% - PROJECT WORK 100%
CREDITI FORMATIVI: 60 CFU
SCADENZA AMMISSIONI: 25 settembre 2015
INIZIO LEZIONI: 15 OTTOBRE 2015

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21-07-2015
Corsi di laurea delle professioni sanitarie, posti in discesa (-4,1%); per il Tecnico Ortopedico -10% di posti.

Si è avviata e si concluderà il 4 settembre la procedura per gli esami di ammissione ai corsi di laurea delle Professioni Sanitarie. Gli attuali 25.522 posti assegnati, sono 1.086 in meno rispetto ai 26.608 dello scorso anno (-4,1%).
Sono minori anche della richiesta delle Regioni per 27.244 (-6%) e dei 30.449 delle Categorie (-16%).
In prevalenza la differenza in negativo di circa 2 mila posti riguarda gli infermieri dato che i posti disponibili sono 15.144 a fronte di una maggiore richiesta sia delle Regioni per 18.590, che della Categoria Ipasvi per 16.725.
Le domande attese da parte degli studenti potrebbero essere circa 88 mila con un rapporto di 3,3 medio fra le 22 professioni, con range che va dai 12 di Fisioterapista (27.258 su 2.213 posti) e 10 di Logopedista (6.205 su 687) fino a 1 di Assistente Sanitario 0,8 di Assistente Sanitario con 225 domande su 276 posti a bando.

L'offerta formativa è diminuita anche sul numero dei corsi da 460 a 450, con 10 corsi. Ben 9 in meno riguardano l'Università di Catanzaro che sui 16 corsi precedenti ne mantiene solo 7, spostando quindi su questi parecchi posti degli altri corsi non attivati. Diminuiscono i corsi anche in altri Atenei: Cagliari da 9 a 7, Foggia da 7 a 5 per la disattivazione di Ostetricia e Logopedia e Salerno da 5 a 4 per la chiusura di Infermieristica Pediatrica.

 

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18-06-2015
Incontro ANTOI con le associazioni OBV e AssIOS Venezie CIDOS

OBV e AssIOS Venezie CIDOS promuovono sabato 20 giugno alle ore 9.30, presso CNA Padova, via Croce Rossa 56, in collaborazione con ANTOI, un incontro con i Tecnici Ortopedici e gli operatori del settore. Interverrà il Presidente ANTOI Provvido Mazza.

Temi: prospettive del comparto ortoprotesico e professione di Tecnico Ortopedico. Proposte progettuali per l'assistenza protesica.

L'incontro è aperto a tutti gli interessati.

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09-06-2015
“The Health Professions: developments in legislation and and trainig, from student application to employment”

E’ stato pubblicato su “Acta Biomed for Health Professions 2015; Vol. 86, S. 1:69-82” un articolo, realizzato da Angelo Mastrillo, tecnico di Neurofisiopatologia, relativamente ad una sintetica analisi degli ultimi 18 anni di formazione universitaria per le professioni sanitarie e, tra queste, anche relativamente al “orthopaedic technician”.

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21-05-2015
L’Albo per i tecnici ortopedici si deve fare!

Di fronte ai periodici “impasse” del percorso del Ddl 1324, che contiene l’istituzione di un Albo per i tecnici ortopedici, è facile farsi prendere da scoramento.
Infatti, sono trascorsi ormai quattro mesi dall’ultimo atto della XII Commissione del Senato con la presentazione di un ulteriore emendamento a modifica del precedente, da parte della presidente della Commissione nonché Relatrice del Ddl, Emilia De Biasi.
L’11/03 si è verificata una audizione da cui è emerso e condiviso che questa riforma sia sicuramente da fare anche a causa delle problematiche connesse a una regolamentazione di circa 60 anni fa, quando venne emanato il decreto legislativo del Capo dello Stato 13 settembre 1946, n. 233, e relativo regolamento di attuazione (Dpr 5 aprile 1950 n. 221), per la riattivazione degli Ordini e dei Collegi.
 Secondo il parere di molti autorevoli esperti, questa regolamentazione necessita di essere aggiornata e riformata per ammodernare una disciplina che, pur avendo avuto il pregio di consentire il corretto funzionamento degli Ordini fino ai nostri giorni, richiede di essere migliorata per far fronte alle nuove istanze emergenti.
Il provvedimento interessa circa 1.100.000 operatori sanitari afferenti a 25 professioni di cui il 40,6% ai tre Ordini dei medici, odontoiatri e dei veterinari, il 42,8% ai tre Collegi di infermieri, ostetriche e Tecnici di radiologia, e una terza parte, pari al 16,7% alle 17 professioni sanitarie prive di albo come i Tecnici Ortopedici, che secondo il Ddl 1324 dovrebbero confluire sotto l’Ordine dei Tecnici di radiologia, lasciando quindi inalterati a tre gli organismi esistenti.
Intanto le associazioni professionali sono diventate interlocutori indispensabili per le Istituzioni, dai ministeri al Parlamento, dalle Regioni alle Commissioni e ai Comitati come Ecm, Cogeaps, alle Università per l’esame di Stato abilitante alla professione e all’Osservatorio Miur.
 

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23-04-2015
La procedura negoziata senza pubblicazione del bando deve sempre prevedere tre concorrenti

Cons.Stato, V°, 9/3/2015, n. 1159

Il ricorso alla procedura negoziata “senza pubblicazione del bando” è una prassi molto diffusa, che tuttavia viene utilizzata – quasi sempre – in maniera non corretta, violando conseguentemente la legge; l'art. 57 D.Lgs.n. 163/2006 regolamenta infatti le modalità e casistiche in cui il Legislatore ha consentito il ricorso a tale procedura, quale modalità “eccezionale” d'affidamento degli appalti pubblici, ma tuttavia la causale della gara precedentemente “deserta”, ovvero l'”estrema urgenza” invocata per non attendere i tempi di una gara ordinaria, sono molto spesso “applicati” in maniera non corretta, configurando una palese violazione dei principi di par condicio e libera concorrenza.

Ciò è quanto capitato in una gara per l'affidamento del servizio di trasporto scolastico che, andata  inizialmente deserta, è stata poi affidata a trattativa privata al precedente affidatario, senza tuttavia alcun confronto con altri concorrenti ed ad un prezzo (peraltro) superiore a quello inizialmente previsto nella gara (poi disertata).

Il Consiglio di Stato, avanti a cui giungeva la controversia, ha sottolineando come la facoltà d'affidare in via diretta sia riservata all'amministrazione solo (ed esclusivamente) a condizione di “non modificare [.] le condizioni iniziali del contratto” (art. 57 comma 2°, lett. a),  dovendo in caso contrario indire una nuova procedura, nonché precisando come – e questo è certamente un passaggio importante e chiarificatore – anche nell'ipotesi di procedura senza pubblicazione del bando persiste l'obbligo, in capo alla P.A. appaltante, di selezionare almeno 3 operatori economici, invitandoli contemporaneamente a presentare le offerte oggetto della negoziazione.

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23-04-2015
Fabbisogno formativo delle Professioni Sanitarie a.a. 2015/2016

In un recente incontro tra il Ministero della Salute con le Regioni/P.A. e Professioni Sanitarie, sono state messe a punto le nuove tabelle di fabbisogno per l'anno accademico 2015/2016.
Di seguito i dati e le statistiche.

 

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23-04-2015
Nuovo nomenclatore della protesica: così non va!

Il CDN ANTOI ha preso posizione in merito alla proposta di revisione dei LEA, contenente l’aggiornamento del nomenclatore della protesica, i cui testi sono stati ampiamenti diffusi dal Ministero della Salute che, ora, è impegnato nella discussione di merito con le Regioni.
Nello specifico,  ed approfondendo gli aspetti della ricaduta professionale di quella ipotesi organizzativa e regolamentare del Ministero, il CDN Antoi stigmatizza, in particolare, e con riferimento agli spazi professionali della figura del Tecnico Ortopedico, che costituisce il riferimento costante dell’attività dell’Associazione, come nelle bozze di revisione del nomenclatore della protesica si riscontrino pesanti incongruenze a danno della nostra figura professionale.
Infatti, la prospettiva di un maggiore ricorso al sistema delle gare d’appalto unitamente allo sviluppo di un elenco (2c), per attività di adattamento, separa sempre di più gli atti professionali del Tecnico Ortopedico dai dispositivi che questi realizza od adatta, costruendo presupposti, inaccettabili, che suggeriscono una supplementarità dell’attività professionale rispetto alla mera fornitura di presidi ortopedici.
Questo approccio è sbagliato in termini di qualità, appropriatezza e, anche, di efficienza e determinerà soltanto uno scadimento del servizio e dell’efficacia dei dispositivi, senza centrare nessun risparmio o razionalizzazione della spesa; il Tecnico Ortopedico deve diventare, ancora di più, il professionista di riferimento esclusivo per qualsiasi progettazione tecnica di un dispositivo, certamente nel caso di un presidio su misura ma, anche, per la maggior parte dei dispositivi di serie che devono garantire funzionalità ed efficacia.
 

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21-04-2015
Ritardi nei pagamenti della Sanità Pubblica: come imputare i pagamenti parziali compiuti dalla Sanità Pubblica

LA DISCIPLINA DELL’IMPUTAZIONE DI PAGAMENTO DEL CAPITALE E DEGLI INTERESSI

In materia di obbligazioni, non di rado si verifica la possibilità che un soggetto abbia più debiti nei confronti della stessa persona. È proprio il caso delle Imprese del settore sanitario che intrattengono rapporti continuativi con ASL e Aziende Sanitarie Locali.

Nel caso di un pagamento parziale, ad esempio, il debitore dovrebbe dichiarare quale debito intende estinguere. L'articolo 1193 del codice civile “Imputazione del pagamento” detta una disciplina generica, la quale stabilisce al comma 1 che “chi ha più debiti della medesima specie verso la stessa persona può dichiarare, quando paga, quale debito intende soddisfare”; il Comma 2 prevede che “in mancanza di tale dichiarazione, il pagamento deve essere imputato al debito scaduto; tra più debiti scaduti, a quello meno garantito; tra più debiti ugualmente garantiti, al più oneroso per il debitore; tra i più debiti ugualmente onerosi, al più antico. Se tali criteri non soccorrono, l'imputazione è fatta proporzionalmente ai vari debiti”.

È quindi normativamente previsto che la scelta spetti principalmente al debitore, che la può esercitare solo quando tutti i debiti siano esigibili, dichiarando quali sta pagando. In mancanza delle dichiarazioni del debitore, saranno applicabili i criteri determinati dal comma 2 dell’art. 1193 c.c.: sarà il creditore a decidere formalmente a quale dei debiti sarà imputabile il pagamento.

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23-03-2015
Professioni sanitarie. ANTOI con il Conaps scrive a Renzi: “Ampliare tutele delle partite Iva”

In una lettera al presidente del Consiglio il coordinamento delle professioni sanitarie plaude al congelamento dell’aliquota previdenziale e auspica che nel prossimo Cdm si possano ampliare le tutele (maternità, malattia, congedi parentali) per i professionisti sanitari a partita Iva.

“Auspichiamo che il Consiglio dei Ministri sappia ampliare ed approfondire le tematiche che coinvolgono le Professioni Sanitarie con Partita Iva, attualmente senza tutele ed a forte rischio di mantenere un reddito minimo, al fine di ottenere maggiori diritti come la indennità di maternità, in caso di malattia anche grave, nei congedi parentali”. È quanto scrive il coordinamento delle professioni sanitarie Conaps  e, per i tecnici ortopedici l'ANTOI, in una lettera inviata al presidente del Consiglio Matteo Renzi.
 

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28-01-2015
Prosegue la Campagna Tesseramento 2015

PARTECIPIAMO, PER COSTRUIRE UNA NUOVA  RAPPRESENTANZA DEI TECNICI ORTOPEDICI

Carissimi colleghi e colleghe,

abbiamo ripreso, anche in questo 2015, le attività sul fronte del nuovo nomenclatore tariffario che così come ci è stato proposto dal Ministero della Salute, nel più generale quadro di revisione dei Livelli Essenziali di Assistenza pone forti dubbi alla nostra categoria professionale che potrebbe essere ulteriormente emarginata nel processo di erogazione dei dispositivi ortopedici.

ANTOI ha sempre difeso lo spazio professionale dei propri iscritti, combattendo l’abusivismo e difendendo la competenza ed appropriatezza delle prestazioni erogate e dei dispositivi realizzati dai tecnici ortopedici e, questa, sarà la linea che l’Associazione seguirà anche nella proposizione di emendamenti al testo Ministeriale per richiedere l’individuazione chiara del Tecnico Ortopedico come professionista di riferimento e per rimettere al centro le prestazioni professionali come elemento irrinunciabile di qualsiasi erogazione di dispositivi verso assistiti del SSN.

Inutile ripetere come, sul fronte della rappresentanza dei nostri interessi, ANTOI conti e pesi quanto più risulti rappresentativa della nostra categoria professionale e, per questo, la risposta è univoca: partecipazione!
Solo così possiamo fare la differenza, essendo protagonisti noi stessi e per questo attendiamo tante adesioni ad ANTOI anche per il 2015.

Iscrivetevi!

Vai alla pagina del tesseramento

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21-01-2015
Comma 566: via libera alla rivalutazione capacità professionali delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione

Nel periglioso cammino della nuova legge di stabilità il comma 566, proposto dal Ministero della Salute, ha stabilito che  è prioritario  implementare le competenze degli infermieri e delle altre professioni sanitarie al fine di avviare una profonda innovazione dell’organizzazione del lavoro in sanità funzionale non solo a valorizzare allo stesso tempo ruolo e funzione dei professionisti della salute  ma soprattutto a fornire prestazioni sanitarie sempre più efficaci ed efficienti ai cittadini  non solo in ospedale ma soprattutto  nel territorio, costituendo quest’ultima la sfida più rilevante nell’innovazione.

Nella relazione illustrativa della proposta di articolo in questione si ricordava che per questo  il Ministro alla Salute e gli Assessori Regionali alla Sanità hanno deciso di rivisitare le competenze di queste professioni sanitarie per meglio interpretare e liberare il loro potenziale operativo nella forma più estesa possibile sulla base della vigente normativa (in parte larga ancora inattuata)  approvando e condividendo le proposte, elaborate dallo specifico Tavolo tecnico Ministero-Regioni,  per l’implementazione delle competenze delle professioni sanitarie e per l’introduzione delle specializzazioni previste dall’art.6 della legge 43/06, iniziando ad adeguare le competenze delle professioni infermieristiche, alla luce della evoluzione ordinamentale e formativa, a quella scientifica, tecnologica e dei nuovi modelli organizzativi.

Lo strumento che si è individuato per realizzare tale riordino è quello dell’Accordo Governo – Regioni che, oltre a garantire la condivisione tra i soggetti istituzionali interessati è la premessa per la conseguente attuazione generalizzata dei contenuti all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.

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16-01-2015
ANTOI SEGNALA L'EVENTO

Il piede diabetico: una patologia sociale
Corona Eventi - Via Due Fontane, 9 - CALTANISSETTA
24 Gennaio 2015

DESTINATARI DELL'INIZIATIVA: Angiologi, Endocrinologi, Chirurghi, Diabetologi, Internisti, Geriatri, Medici di Medicina Generale,Tecnici Ortopedici, Ortopedici, Podologi

N. ORE FORMATIVE: 8
N. PARTECIPANTI: 50
N. CREDITI ASSEGNATI: 8,1

Il Diabete colpisce oltre 300 milioni di persone nel mondo, circa il 6% della popolazione. Il tipo 2 rappresenta il 90 % dei casi di diabete. Si prevede che la prevalenza del Diabete nei prossimi 25 anni aumenti più del doppio. Si stima che entro il 2025, nel mondo, ne saranno affetti circa 380 milioni di persone, cioè il 7,3% della popolazione mondiale. Nonostante i benefici della salute correlati a un buon controllo glicemico, la maggior parte dei pazienti diabetici non riesce a raggiungere l'obiettivo di emoglobina glicata raccomandato: ciò suggerisce l'urgente necessità dell'uso di nuovi farmaci per la terapia antidiabetica. Il ruolo del team multidisciplinare sul territorio è quello di individuare precocemente quelle condizioni che espongono ad un elevato “rischio di malattia”.
Scopo di questo corso è aiutare tutti gli specialisti a mettere in pratica le nozioni teoriche su queste problematiche oltre a quella di fornire recenti ed innovative acquisizioni in campo fisiopatologico, diagnostico e terapeutico su diabete e malattie correlate. Identificare i pazienti ad alto rischio; conoscere gli obiettivi terapeutici; conoscere le terapie sia farmacologiche, identificare gli ostacoli principali al raggiungimento degli obiettivi di salute, sviluppare strategie di miglioramento e di verifica personale,sviluppare strategie di “coinvolgimento” del paziente, affrontare le valutazioni di spesa sanitaria.

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